Tradizioni miti leggende di Sicilia

Pubblicato il da trimseventi

 

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Tradizioni miti leggende di Sicilia

Tradizioni, miti, leggende, cultura e ambiente rappresentano la parte più preziosa della nostra economia perché sono i soli beni non riproducibili. Una specie di miniera ricchissima di  cui la Sicilia è riccamente dotata.  Questo patrimonio culturale non deve essere solo conservato , ma anche valorizzato. Abbiamo un prezioso patrimonio da gestire. Non è sufficiente conoscerlo ma dobbiamo anche farlo conoscere.

LE TRADIZIONI  

La riscoperta delle tradizioni  mette in risalto l’importanza dei  valori che si contrappongono alla provvisorietà del presente e all’incertezza del futuro. I giovani, indagando sulle proprie radici, potranno riscoprire le ragioni del vivere presente.  Fondamento della cultura mediterranea è il rapporto sacrale tra natura uomo e divino evidente nei nostri miti, nella semplice vita dei contadini, negli antichi mestieri e nella saggezza profonda dei nostri proverbi che nulla hanno da invidiare alla saggezza orientale.

L' AMORE PER LA NATURA

Lo stretto rapporto con la natura, proprio della civiltà contadina, aiuta a vivere uniformandosi ai suoi cicli, ad amarla e rispettarla, sull’esempio dei miti greci che le attribuivano personalità divina. . Mai i greci  avrebbero osato violare mari o fiumi con sostanze inquinanti o immonde, sia per amore e devozione alle divinità protettici dei luoghi, sia per non suscitare la loro ira funesta e i conseguenti sconvolgimenti naturali. Tale sensibilità permane tuttora  nell’inconscio collettivo della Sicilia, riaffiora  attraverso miti e leggende, tradizioni rurali e può suscitare un profondo messaggio diamore e di devozione per la natura. 

 

I MITI GRECI ATTRIBUIVANO PERSONALITA' DIVINA ALLA NATURA


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POSEIDONE - DIO DEL MARE  

 

 

Pan 

PAN: DIO DELLA NATURA SELVAGGIA

 

Rispolveriamo il ricco patrimonio culturale della Sicilia per elaborare una nuova cultura che interpretando il passato prepari il futuro.

 

SAPONE FATTO IN CASA

 


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SAPONE OK JIncontro interattivo condotto dal chimico Danilo Pulvirenti che spiegherà i vari passaggi per ottenere il sapone “con olio d'oliva ", soda e altri ingredienti naturali scelti secondo le vostre preferenze: fiori secchi, aloe vera, lavanda, limone, arancia, fichi d’india, miele, semi di finocchio, cannella, gelsomino, menta, olio di avocado, oli essenziali …


Il sapone è stato inventato 3000 anni fa in Siria.
A partire dal XV secolo, nella regione di Marsiglia (dalla quale è derivato,

appunto, il nome "sapone di Marsiglia") , il sapone è stato prodotto con l’olio d’oliva. La soda (all’epoca la parola «soda» indicava il carbonato di sodio) inizialmente proveniva dalle ceneri ottenute dalla combustione di piante come la salicornia. Nel 1791,775px-Leblanc-Zylinderofen Nicolas Leblanc ha inventato un processo che permette di ottenere la soda con l'economico sale marino (cloruro di sodio).

 

Raffigurazione del processo Leblanc per la produzione della soda.


Il sapone è totalmente biodegradabile: la parte grassa
SAPONE Jviene fagocitata dai batteriSAPONE EE JJ, che danno inizio a un nuovo ciclo creativo di vita fino ai pesci e all’uomo che si ciba dei pesci; la parte alcalina, come la soda, si scinde in atomi innocui, restituendoli al loro ciclo naturale.  
Tutto ciò è cessato all'inizio d
egli anni ’60 quando l'industria chimica fabbricò qualcosa di simile al sapone: il detersivo. Il detersivo inquina acque, suolo e cibi, però è un vero affare perché ha un costo industriale molto basso e un prezzo al consumo molto alto che permette di guadagnare bene a tutta la catena produttiva e distributiva.

PROSSIMO INCONTRO : GIUGNO 2013

Per informazioni : lucialutece@virgilio.it       Tel. 334 3367777

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